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CTP Napoli : nullità cartella notificata a mezzo PEC senza attestazione conformità originale-Avv. Bruno Maviglia

Posted By contribuenteweb on Ago 26, 2018 | 0 comments


La Commissione ritiene di dover accogliere il ricorso.

L’ Agenzia delle Entrate-Riscossione non ha prodotto prova alcuna della autenticità e conformità del documento in formato pdf trasmesso a mezzo posta elettronica certificata ed oggetto della notifica.

Il file inoltrato mediante posta elettronica certificata non costituisce altro che una copia per immagine su supporto informatico del documento nativo sicché in difetto di certificazione di conformità non può aversi certezza della corrispondenza del suddetto al documento originale.

Un atto, inviato mediante strumenti telematici, per poter validamente assolvere gli effetti che si propone, deve essere firmato digitalmente con firma qualificata o digitale se inviato in originale, ovvero, se inviato in copia per immagine, pur se firmato digitalmente con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale, dovrà essere validato con certificazione di conformità all’originale.

Orbene, nel caso oggetto di questo giudizio, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione si è limitata ad inoltrare al contribuente una copia per immagine di un documento informatico nell’estensione pdf, priva di sottoscrizione digitale e mancante di attestazione di conformità all’originale. Il file/documento, oggetto della notifica nella semplice estensione “.pdf” appare inidoneo a dar prova dell’integrità del documento e della provenienza dello stesso.

La notifica a mezzo PEC non è valida se effettuata tramite messaggio di posta certificata contenente il file della cartella con estensione diversa da “.p7m” o comunque non firmato digitalmente o validato da certificazione di conformità.

La notifica in formato “.pdf “, come nella specie, infatti, non produce l’originale dei documento notificato, ma solo una copia elettronica senza valore se priva di attestato di conformità da parte di un pubblico ufficiale.

Conseguentemente la notificazione per posta elettronica certificata non è valida con illegittimità derivata della stessa cartella e, per tale motivo, deve essere annullata.Per quel che, in particolare, interessa il caso in esame, nessuna copia dell’atto consegnato via PEC è peraltro stata prodotta in giudizio dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione cosicché rimane incerto ed indeterminato il contenuto della documentazione notificata.

Il ravvisato difetto di notifica rende, pertanto, nulla la cartella impugnata.

Commissione Tributaria Provinciale Napoli sentenza n. 3790 del 12-04-2018

 

BRUNO MAVIGLIA
Avvocato

Foro di LECCE

 

contribuenteweb@gmail.com

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